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GLI OSPITI

   
 

Il Raduno Internazionale del Bonsai e Suiseki è divenuto negli anni, la manifestazione più imitata in tutta Europa, ma che si distingue per la ricchezza dei contenuti, la qualità e l’organizzazione dei programmi presentati. Nell'edizione del 2004 propone per l'arte bonsai ospiti straordinari, che daranno prova della loro abilità attraverso tecniche inedite e all'avanguardia: il maestro giapponese Toshio Ishii uno dei primi insegnanti di arte bonsai, precursore dell’insegnamento allargato al mondo degli amatori, e il maestro Cheng Cheng Kung grande esperto di Ginepri, ideatore e inventore del metodo “Si-Diao”, grazie al quale la legna secca scolpita sui bonsai appare incredibilmente naturale.

TOSHIO ISHII
Toshio Ishii nasce il 19 ottobre ‘40 nella città di Maebashii - Prefettura di Gunma - a circa 100 km a nord ovest di Tokyo. Primo di sei fratelli, subito dopo aver frequentato la scuola comincia ad aiutare il padre nell’attività di progettazione e allestimento di giardini. L’incontro con Tokijiro Kato, affermato maestro bonsaista che intratteneva rapporti commerciali con il padre, segna l’inizio del suo avvicinamento a quest’arte. A quei tempi vivere come bonsaista professionista non era semplice, per cui fu costretto a relegare gli studi finalizzati alla propria formazione, e il lavoro sulle piante, alle ore serali, dopo la giornata lavorativa trascorsa come giardiniere. Precursore dei tempi moderni, all’età di 24 anni, nell’impeto della diffusione dell’interesse per il bonsai, comincia a tenere corsi per gli amatori, che però causano la disapprovazione del maestro Kato, poco propenso ad una espansione massificata del bonsai, e la conseguente rottura temporanea delle loro relazioni. Il suo singolare metodo di insegnare l’arte bonsai, però, guadagna molta popolarità fra i partecipanti all’“Ishii Bonsai Club”, tanto da farne crescere rapidamente locali diramazioni in tutto il Giappone. Grazie a questo suo approccio particolare al bonsai, ben presto diventa uno dei maestri più popolari e amati del Giappone. A conferma della grande creatività di Ishii, vi sono le sue numerose opere bonsaistiche, di carattere indiscutibilmente innovativo, 68 delle quali lavorate, durante la sua lunga carriera, appositamente per la prestigiosa Kokufu Exhibition. La forza del suo metodo risiede nell’abilità di riconoscere nel materiale grezzo, come quello da vivaio o raccolto in natura, le potenzialità di sviluppo in spettacolari capolavori bonsai e nell’assidua applicazione delle tecniche nel processo di crescita. Specializzato nella modellatura e nel restyling, i suoi campi di interesse sono molto vasti e comprendono Juniperus, piante caducifoglie, specie da fiore e da frutto. Ha partecipato a diverse convention tenutesi nei vari Paesi, fra i quali Stati Uniti, Spagna, Inghilterra, Corea e Taiwan.

CHENG CHENG KUNG
Nato e cresciuto in campagna, Cheng Cheng Kung impara subito ad apprezzare il meraviglioso mondo della natura, potendo approfittare dei bellissimi paesaggi taiwanesi, caratterizzati da suggestive montagne e fiumi, che lo circondano. L’amore per le piante l’ha spinto ad arrampicarsi su questi monti per osservarle nel loro ambiente naturale. Esperienze che hanno posto le fondamenta per il suo futuro nel campo del bonsai. Nel ‘80 viene a contatto con alcuni trattati di bonsai, rimanendone impressionato e traendo grande ispirazione da quest’arte che ingegnosamente combina la natura con l’artificio. Comincia così a riempire la sua casa di bonsai e il salto per impegnarsi professionalmente nel campo è breve. Ciò segna l’inizio della sua carriera come “creatore di bonsai”, sviluppando negli anni una propria filosofia: “la dote più importante che deve possedere un bonsaista è quella di riuscire a comprendere appieno le caratteristiche e lo spirito insite in ogni singola specie”, ci spiega il maestro Kung. Ideatore e inventore del metodo “Si-Diao” (termine che sta ad indicare l’abilità nella scultura al fine di ottenere legna secca che appaia naturale), Cheng Cheng Kung è uno fra i più grandi “creatori” di Ginepri sui quali riesce a modellare in modo eccezionale la legna secca, ottenendo straordinari risultati. “Il Ginepro, una delle specie più note in arte bonsai, cresce in alta montagna, in terreni ripidi e sterili. Sottoposto a condizioni ambientali e climatiche sfavorevoli, forma una suggestiva legna secca - satira (sanscrito), shari (giapponese) - sui propri tronchi e rami. La legna secca pur essendo una parte morta, rappresenta la vittoria sulle difficoltà. L’albero che sembra morto su un lato (yin negativo), è invece ancora vitale sull’altro (yang positivo): delicato ma mai remissivo; diviso ma mai in competizione. Il Ginepro manifesta appieno la capacità di adattarsi e addirittura prevalere sulle circostanze avverse. Per poter quindi parlare di arte bonsai, occorre riuscire a cogliere i motivi da cui si generano determinate caratteristiche delle piante, per poi riprodurle sui propri lavori. Allo scopo di aggirare i limiti posti dall’uso di attrezzi meccanici che procurano tagli chiaramente artificiali, ho ideato una tecnica speciale chiamata “Si-Diao”, termine che sta ad indicare l’abilità nella scultura al fine di ottenere legna secca che appaia naturale, modellando contemporaneamente tronco e rami”, afferma il Maestro Kung. Il bonsai lavorato in questo modo non mostra solo grande bellezza e fascino, ma anche un’imperitura durevolezza, apparendo eccezionalmente sopravvissuto attraverso anni di sfavorevoli condizioni climatiche. Molte sono state le difficoltà che Cheng Cheng Kung ha dovuto affrontare dal momento in cui ha deciso di dedicarsi professionalmente a quest’arte, non avendo tra l’altro istruttori che lo guidassero. Non si è fatto però scoraggiare, continuando imperterrito senza cavalcare la delusione e arrivando oggi ad avere come obiettivo quello di condividere e comunicare le sue passate esperienze agli altri, sperando che anch’essi a loro volta possano tramandarle. “La strada da percorrere non sarà mai in discesa: difficoltà ed ostacoli la renderanno sempre impegnativa. Ogni volta, però, che ci si soffermerà a guardare la grande naturalità che si è riusciti a conferire alle proprie opere, l’immenso piacere che si proverà, ripagherà pienamente di tutti gli sforzi profusi”, dice il maestro Kung. La sua geniale e peculiare abilità di lavorazione l’ha fatto presto conoscere agli appassionati di tutto il mondo, partecipando ad eventi di vario genere.

 A cominciare dai numerosi interventi in Cina, Singapore, in Sud Africa, intervenendo tra l’altro al “IV World Bonsai Contest” tenutosi in Germania nel 2001 e alla “VI Asia Pacific Bonsai Convention” in Malesia.
 

JEAN MICHEL GUILLAUMOND
È nel '82 che Jean Michel Guillaumond viene a contatto con l’affascinante mondo del suiseki, sfogliando un libro dedicato all’arte bonsai. Inizia così a collezionare pietre, partendo da un suiseki trovato in Francia e che è ora un autentico esemplare di pregio, rivestito da una patina che ne testimonia la vetustà. È stato uno dei primi autori di articoli dedicati all’arte del suiseki: dal ’89 collabora costantemente con riviste bonsai europee. Nel '96 ha fondato, con un gruppo di amici con cui condivide la stessa passione, l’Association Française des Amateurs de Suiseki, di cui ne detiene la presidenza dal 2002. Ricopre, inoltre, la carica di vice-presidente dell’European Suiseki Association e di vice-presidente per la Francia dell’International Rock Collection Association. Guillaumond ha una vera e propria passione anche per la cultura orientale in genere; si è avvicinato infatti, in questi anni, all’arte cinese delle radici (Genyi), alla cultura dei Kannonchiku (Palme in miniatura giapponesi) e al kusamono. La sua opera è rintracciabile inoltre nel campo dell’arte poetica con la pubblicazione di poesie brevi (Haiku e Tanka) in numerose riviste del settore, anche giapponesi.

CESARE BRUSA
Nato a Varese, dove ancora oggi risiede, ha iniziato ad avvicinarsi al bonsai intorno ai primi anni ’60, accrescendo, anno dopo anno la sua abilità nel creare bonsai partecipando a convegni tecnico-culturali in Italia e all’estero. È spesso ospite di manifestazioni e mostre per curare conferenze e dimostrazioni. Ha uno stile inconfondibile nel realizzare i boschi bonsai, grazie ad una cura particolare nell’ambientamento degli alberi con ogni tipo di sottobosco, che rendono le sue opere inconfondibili.

ALBERTO LAVAZZA
Punta di diamante dello staff Crespi, da circa 20 anni si è avvicinato al bonsai. Svolge costanti stage di aggiornamento con i diversi maestri giapponesi che visitano Crespi Bonsai. Tiene corsi, dimostrazioni e conferenze.

ADRIANO NALON
Avvicinatosi al bonsai nel ’84 come autodidatta, ha successivamente affinato la sua preparazione tecnica frequentando i corsi bonsai A.B.A.N. e quelli della Scuola D’arte Bonsai del maestro Suzuki. Ha partecipato a diversi seminari tenuti da Yamada, Sudo, Terakawa, Noelanders e Nakamura. Cura dimostrazioni e seminari.

MAURIZIO ROLFI
Nato nel 1954, Maurizio Rolfi ha fatto della sua passione una professione. Dopo gli studi superiori, ha frequentato un corso bonsai, muovendo i suoi primi passi in questo campo e divenendo col tempo un affermato bonsaista. Negli anni ha avuto continui contatti e scambi culturali con molti esponenti di spicco del panorama bonsaistico e paesaggistico giapponese ed internazionale. Da più di 15 anni collabora con Crespi Bonsai e da 10 anni lavora a stretto contatto con Luigi Crespi nella progettazione e realizzazione di giardini giapponesi. Autore di guide dedicate al bonsai, fa parte dello staff di BONSAI & news fin dai primi numeri.

LUCA BRAGAZZI
Luca Bragazzi è laureando in "scienze e tecnologie agrarie", con indirizzo di studi in "protezione delle colture". Ha iniziato a coltivare alberi in miniatura nel ’88; da allora ha partecipato a numerosissime mostre sia regionali che nazionali, ottenendo molti successi. Ha partecipato a stage e laboratori con i più importanti maestri giapponesi ed istruttori nazionali ed europei, specializzandosi in tecniche avanzate di modellatura. Ha approfondito, grazie agli studi, le tematiche inerenti la coltivazione, e in particolare la concimazione dei bonsai, portando a termine anche diverse sperimentazioni. Responsabile didattico della scuola bonsai “ilbonsai.net” e presidente dell’omonimo bonsai club, collabora con la rivista BONSAI & news. Considera l’arte bonsai un valido strumento di amicizia e serena aggregazione

ALESSANDRA BONECCHI
Laureata in Lingue e Letterature Orientali, all’Università degli Studi di Torino nel ’92, da più di 12 anni collabora con BONSAI & news, Crespi Bonsai e l’Università del Bonsai. Il suo campo di studio è orientato verso l’influenza del buddismo zen sulle espressioni artistiche giapponesi. Cura costantemente conferenze sul bonsai e sulla filosofia giapponese.

DONATELLA VIGGIANI
Nata a Roma nel ’55 si è laureata in Lettere all'Università La Sapienza di Roma. Già da giovanissima collabora come decoratrice per l'Atelier Limoges di Milano. Dal '76 al ’78 ha insegnato pittura su porcellana alla Cambridge School of Adult Education - Boston Massachussets, dove ha anche avuto l’opportunità di collaborare con il Metropolitan Museum di New York. Dal ’78 all’ ’80 ha insegnato pittura su porcellana a Freiburg in Germania e nello stesso anno ha fondato la Hobbyceram: azienda produttrice di forni per ceramica, porcellana e vetro. Fonda nell’ ’86 la Hobbyceram International School of Decorative Arts e comincia ad offrire un vasto programma di corsi e seminari, avvalendosi della collaborazione dei maggiori esperti internazionali nelle varie tecniche di decorazione. Nel ’90 fonda l'A.I.D.I.P.P. Associazione Italiana Decoratori e Pittori su Porcellana, idea la Prima Convention Azzurra (congresso internazionale di decorazione e pittura su porcellana), aprendo nuove scuole in vari Paesi ed in numerose città italiane. È stata per diversi anni rappresentante italiana dell’I.P.A.T.: (International Porcelain Artists and Teachers), ha curato la pubblicazione di numerosi libri e manuali tecnici sull'argomento, inaugurando nel '98 il Museo delle Arti Decorative Villa Masolo Verta, a  Nova Milanese (Mi), dove sono esposte più di 350 opere di pittura su porcellana, ceramica e vetro. Dal 2003 è  partner del progetto Sokrates - Comunità Europea: "La pittura su porcellana: lingua comune, altre generazioni".

 
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